Nel 2013 (così come era accaduto negli anni precedenti) l'organizzazione sarà contraddistinta dalla partecipazione volontaria di professionisti che non riescono debitamente a spendere le loro competenze sul mercato del lavoro, da quella di professionisti che invece vogliono dedicare tempo e competenze ad un evento culturale indipendente, da quella di semplici appassionati che vogliono professionalmente dedicarsi ad argomenti di cui si sentono partecipi.

Ecco. Cittadinanza partecipata con l'idea di restituire ai territori e alla società quanto custodito in quel capitale umano che siamo noi stessi: un capitale oggi irriconoscibile nell'anonimo condizionamento finanziario delle scelte personali. Solo restituendo e restituendoci, potremo ricostruire, realizzando le idee prima che diventino leggende lontane, ricominciando a credere al valore delle nostre azioni e con l'attenzione necessaria alle altrui identità che si manifestano con le storie e i racconti.

The Village Doc Festival continua a portare avanti questa filosofia partecipativa, nella speranza, di poter costruire edizione dopo edizione, un capitale di conoscenze e abilità importante per ciascun individuo impegnato in questa avventura. Per aiutare a far crescere un festival che, nel suo piccolo, sa dare tanto.

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