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Le due storie di Adamà

Regia: Annamaria Gallone

italia, 2011

Durata: 49 min.

 

Trailer

 

Sinossi

Fino a otto anni fa, Adamà era un piccolo schiavo di una miniera d’oro del Burkina Faso, sfruttato dodici ore al giorno per un piatto di riso e fagioli, percosso col bastone se non teneva il ritmo. Ogni settimana frane e miasmi velenosi si portavano via qualcuno. Adamà aveva paura, ma il suo sogno era quello di trovare l'oro e poter tornare a scuola. E a scuola è tornato lo stesso: in Italia. Ora frequenta l'università a Brindisi. Parla perfettamente l’italiano e, con gli anziani del paese, un fantastico dialetto salentino. Tutto è cominciato con un film e una produttrice italiana arrivata nel suo Paese per girarlo nella miniera dove lui lavorava. La donna fu colpita dalla grande tristezza dei suoi occhi e dal suo francese impeccabile. E a volte i miracoli si avverano. Ora il bambino della miniera, diventato un bellissimo ragazzo, ha trovato due amici-genitori davvero speciali. E i suoi sogni stanno diventando realtà: «Voglio studiare comunicazione, lavorare come educatore interculturale e poi tornare al mio paese e aprire una scuola per tutti i bambini che vogliono studiare e non possono farlo, proprio com'era successo a me”.

 

Recensione (di Lorena Porcu)

Adamà era, come tanti altri bambini del Burkina Faso, schiavo del buio della miniera, della fatica della ricerca dell’oro, del lavoro per poter mangiare un po’ di riso e fagioli. Minacciato dalla stessa terra che scava per poter sopravvivere, dalla stessa aria che respira a tanta profondità. Adamà è il fortunato protagonista di una storia a lieto fine, come tante ne accadono ma poche se ne raccontano: adottato da una famiglia italiana, frequenta l’università a Brindisi, ha imparato il dialetto salentino che si diverte a parlare con gli anziani del paese. E sogna di aiutare i bambini rimasti laggiù, nella sua terra d’origine.

Un documentario positivo e riflessivo che aiuta a capire come e quanto andare oltre la semplice ordinarietà possa essere rivoluzionario per alcune vite umane. Meridiani e paralleli si incrociano sui sconfinati continenti, come esistenze a kilometri e kilometri di distanza possono incrociarsi in egual modo e creare nuove geografie dell’esistenza. E’ quello che è successo ad Adamà, che grazie ad un incontro, ha potuto rivoluzionare la sua vita.

In onda lunedì 21 aprile 2014 alle ore 21:00 su La6, canale 86 del digitale terrestre.

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English version

Like many other children of Burkina Faso, Adamà was a slave of the darkness of the mine, of the effort of searching for gold and of the work to be able to eat a little rice and beans. Threatened by the same ground that he dug in order to survive, by the same air that he breathed in so deep. Adamà, the lucky protagonist of a story with a happy ending, is only one example of so many stories that happen but so few that are told. Adopted by an Italian family, he attends the University of Brindisi, he enjoys talking in Salentino dialect with the village elderly and he dreams of helping children who have been stayed over there, in his place of origin.

A positive and thoughtful documentary that helps you to understand how much going beyond the simple habitualness can be revolutionary to some human lives. Meridians and parallels cross on the boundless continents as beings in thousands of miles away that can meet the same and create new geographies of existence. And this is what happened to Adamà who, thanks to only one meeting, could revolutionize his life.

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